Co-nnessioni tra i coworkers:
Intervista a Valentina e Chiara

Warehouse Synapses intervista a Chiara e Valentina
Name:

Valentina

Anni 40
Di…e vivi a… ?:

Di Pavia e vivo a Milano

Professione:

Ricercatore universitario nel campo del design

La materia sta al design come

…come il nutrimento sta all’uomo.

Il design senza materia non potrebbe sopravvivere, non esisterebbe. I materiali (la materia trasformata) non solo rendono concreti gli artefatti, ma danno anche forma alle interazioni e influenzano la nostra percezione, espressività, emotività e comportamento. Il designer deve imparare a scegliere e a progettare i materiali proprio con la consapevolezza che sta creando delle esperienze, nuove e meno nuove, per la gente che usufruirà del suo design.

Una tua creazione che ti rende veramente orgogliosa

Il libro “Materials experience”

http://www.elsevier.com/books/materials-experience/karana/978-0-08-099359-1

 

Dove hai conosciuto Chiara

Warehouse Coworking Factory

 

Wh in un tweet:

La condivisione e lo scambio sono il futuro… e anche il nostro presente!

La prima cosa che hai pensato dopo aver parlato con Chiara…

Ho pensato al suo lavoro come un esempio concreto di applicazione materica che segue le logiche della materials experience, ossia in grado di produrre sensorialità, significazione e affettività… piacere! … poi ho pensato a come è piccolo il mondo!

Che occasione di scambio vi ha portato a Milano?

Ho invitato Chiara a fare una lezione al mio corso di “dimensione espressivo-sensoriale dei materiali per il design” alla Scuola del Design del Politecnico di Milano proprio perché il suo lavoro e la sua esperienza con i materiali, soprattutto uno dei materiali più nobili, la carta, sarebbe stata interessante come caso applicativo e concreto di ciò che io trasmetto spesso teoricamente.

Gli studenti hanno bisogno di essere stimolati non solo con i contenuti teorici fondamentali, ma anche di rendersi conto che nel modo reale c’è qualcuno che prova a mettere in  pratica quanto viene raccontato in 6 mesi di corso.

Che cosa vi siete dette l’ultima volta che vi siete salutate?

“Alla prossima, ci vediamo presto a Warehouse per poi concederci una pausa pranzo al top, alla Ristotrattoria la Paglia!! J

L’oggetto più bello che hai visto al fuori salone di Milano

Più che un oggetto… direi che la cosa più interessante è stata una mostra a Lambrate Ventura sui materiali DIY

 Casa tua la vorresti riempire di oggetti di

…della designer spagnola Patricia Urquiola – Nendo

Dai un consiglio a chi decide di intraprendere nell’ambito del nuovo artigianato/artigianato artistico

“Non mollare! L’artigianato sarà il futuro. Ritorneremo alle nostre radici!”

 

Fai un augurio a Chiara:

Sei una ragazza determinata e coraggiosa in grado di crearsi le proprie opportunità e non solo starle ad aspettare.  Continua così!

Contatti:

valentina.rognoli@polimi.it 

Nome:

Chiara

Anni33 tra pochi giorni
Di…e vivi a… ?:

Di Serra de’Conti e vivo a Pesaro

Professione:

Designer e artigiana

La materia sta al design come…

un’esperienza prende forma da un’idea.E’ imprescindibile pensare al design senza pensare alla materia. Il materiale con cui veniamo a contatto quando vediamo, tocchiamo, annusiamo un oggetto influisce sul legame che andremo ad avere con quell’oggetto, suscitando in noi delle sensazioni o addirittura delle emozioni. Ogni volta che progetto o realizzo un prodotto penso al fatto che chi lo riceverà o lo utilizzerà ci si potrà in qualche modo affezionare.  Con KEI KEI STUDIO cerco
 di dare nuova vita alla carta e ai tessuti tramite una duplice ricerca materico-cromatica: l’uso di una tecnica tradizionale rivisitata in chiave contemporanea, unito ai pattern e alle textures dei tessuti, ognuno diverso dall’altro, unico ed originale, proprio come ciascuno di noi.

Una tua creazione che ti rende veramente orgogliosaIn realtà raramente mi sento orgogliosa per qualcosa che ho progettato o realizzato. Ciò che veramente mi entusiasma è il processo in sé. Una volta finito il lavoro mi trovo già a pensare a come migliorare o a cos’altro fare.

Se dovessi scegliere un prodotto direi l’elastico multifunzione progettato per Fabriano Boutique. E’ semplice ma originale, ha un aspetto nuovo ma allo stesso tempo un sapore retrò, è uno dei loro prodotti più venduti perché è trasversale e tutti possono utilizzarlo: bambini, professionisti o semplicemente gli appassionati di carta e scrittura.

Dove hai conosciuto ValentinaA Warehouse Coworking Factory. In occasione di una interessantissima lezione da lei tenuta  sulla valorizzazione dell’imperfezione nel design.
Wh in un tweet ( 140 caratteri)Sarei banale nel descriverlo, tutti dovrebbero viverlo! #numeriuno
La prima cosa che hai pensato dopo aver parlato con Valentina…E’ simpatica, solare e preparata, vorrei chiacchierare con lei per ore! Insomma, mai più senza!
Che occasione di “scambio” vi ha portato a Milano?  Recentemente mi è capitato di collaborare con Eliana Lorena, una designer di Milano di grande esperienza. Dal nostro incontro è nata una collezione di quaderni nella quale si enfatizza molto il lato materico dell’oggetto e Valentina ci ha invitato a presentare il risultato del lavoro all’interno del corso tenuto da lei al Politecnico. Un’esperienza davvero entusiasmante e interessante.
Che cosa vi siete dette l’ultima volta che vi siete salutate:

“Grazie di tutto e a presto!”

L’oggetto più bello che hai visto al fuori salone di Milano

Ho visto diverse cose interessanti, ma non ce n’è stata una in particolare che mi ha colpito. Piuttosto la mia anima di graphic designer mi porta a ritornare a casa ogni volta con la valigia piena di cataloghi! Il più bello quest’anno quello di Zanotta

 Casa tua la vorresti riempire di oggetti di  tutti i più grandi maestri del design italiano: Mari, Munari, Castiglioni, Scarpa, Sottsass e non solo. Difficile sceglierne uno!
Dai un consiglio a chi decide di intraprendere nell’ambito del nuovo artigianato/artigianato artistico Ci vuole certamente coraggio ma prima di tutto esperienza, conoscenza, studio e una costante voglia di imparare, dagli altri, dall’ambiente che ci circonda, da noi stessi e dai nostri errori. Sperimentare sempre ma senza improvvisare. La mente deve essere aperta, lo sguardo rivolto lontano e i piedi ben piantati per terra.
Fai un augurio a Valentina

Ti auguro di riuscire sempre a fare ciò che più ti piace e che ti rende felice!

Contatti: www.keikeistudio.itinfo@keikeistudio.it